curriculum

Prof. Gianfranco Viesti

Via De Rossi, 26

70122 Bari (Italia)

+39337832160

e-mail:gviesti@cerpemricerche.191.it; gianfranco.viesti@uniba.it

Nato a Bari il 9.8.1958, ha vissuto a Bari sino al 1977, dove ha conseguito il diploma di maturità scientifica. Si è poi laureato nel 1982 con lode in economia politica all’Università Bocconi (dopo un soggiorno di studio presso la New York University). Fra il 1982 e il 1991 ha vissuto e lavorato a Milano presso il Centro Studi sui processi di Internazionalizzazione della Bocconi, l’Istituto per la ricerca sociale e l’ISPI. In quel periodo ha svolto attività seminariale nella stessa Bocconi, ha insegnato presso la facoltà di Scienze Politiche “C. Alfieri” dell’Università di Firenze e il Libero Istituto “Carlo Cattaneo” (LIUC) di Castellanza (VA). Rientrato a vivere a Bari dal 1991 ha insegnato all’Università di Foggia e nelle facoltà di Economia e di Scienze politiche dell’Università di Bari. E’ professore ordinario di Economia applicata nel Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari. 

Svolge un’intensa attività di ricerca su temi economici sia in ambito universitario e presso l’istituto di ricerche Cerpem, sia in collaborazione con istituzioni di ricerca nazionali ed internazionali. Ha svolto attività di ricerca su molti temi dell’economia italiana ed internazionale: sui problemi del commercio estero, dell’attività delle imprese multinazionali, del trasferimento di tecnologie, della ricerca e dello sviluppo; sullo sviluppo di diversi settori industriali; sui modelli di sviluppo locale e sui distretti industriali; sullo sviluppo delle aree arretrate in Italia e in Europa; sulle politiche dell’Unione Europea, con particolare riferimento alle politiche di coesione.

Ha lavorato in molte occasioni con l’Ocse, la Banca Mondiale e l’Unido (in diversi paesi esteri, specialmente in America Latina e in Asia), e a più riprese con il governo italiano, governi regionali e istituzioni locali alla definizione di politiche di sviluppo locale e regionale. Ha tenuto conferenze e lezioni, oltre che in molti paesi europei, in Giappone, Stati Uniti, Messico, Brasile, Argentina, Cile.

Nel 1998-2000 è stato consigliere economico di Fabrizio Barca, capo del Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione del ministero del Tesoro, bilancio e programmazione economica. Nel 1999 ha presieduto la commissione per la redazione del Piano d’azione nazionale per l’occupazione. Nel 1997-98 ha fatto parte del Consiglio degli esperti economici del presidente del Consiglio Romano Prodi. Dal maggio 2002 al giugno 2007 è stato consigliere reggente della sede della Banca d’Italia di Bari. Nell’autunno 2005 ha coordinato la sezione “Mezzogiorno” del programma della coalizione di centrosinistra per le elezioni politiche del 2006. Dal 2006 al 2009 è stato presidente dell’Arti, l’Agenzia per la tecnologia e l’innovazione della Regione Puglia. Dal maggio 2007 all’aprile 2010 ha fatto parte del Consiglio di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Dal luglio 2009 all’aprile 2010 è stato Assessore al Mezzogiorno e al Diritto allo studio della Regione Puglia. Dal marzo 2011 al febbraio 2013 è stato Presidente della Fiera del Levante. Dal 2011 è consigliere di amministrazione indipendente della Banca Popolare di Bari e dal 2014 della società Exprivia SpA.

E’ membro dell’associazione “Il Mulino”. Fa parte del Comitato di direzione della rivista “il Mulino”, del Comitato di indirizzo della Fondazione ItalianiEuropei, dei comitati scientifici di Nomisma, di Legambiente, di SRM (Studi e ricerche per il Mezzogiorno), della Fondazione RES, dei comitati di redazione delle riviste “Politica Economica”, “Economia dei servizi” e “Italianieuropei”. È membro della Società italiana degli economisti, della Società italiana di economia e politica industriale, dell’Associazione Rossi-Doria.

Svolge un’intensa attività pubblicistica collaborando regolarmente con “Il Mattino”. E’ stato editorialista del “Sole 24 Ore”, “Avvenire”, “la “Gazzetta del Mezzogiorno”. Ha una conoscenza ottima dell’inglese e dello spagnolo e molto buona del francese.

 Attività universitaria

 A.A. 1988-91 Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”. Professore a contratto di Economia Internazionale.

A.A. 1991-93 Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo, Castellanza (VA) – Facoltà di Economia e Commercio. Professore a contratto di Macroeconomia

A.A. 1992-95 Università degli Studi di Bari – II Facoltà di Economia (sede di Foggia). Professore a contratto di “Economia Internazionale”.

A.A. 1995-96 Università degli Studi di Bari – I Facoltà di Economia. Professore a contratto di “Economia Industriale”.

A.A. 1996-2000 Università degli Studi di Bari – I Facoltà di Economia. Professore a contratto di “Integrazione economica internazionale”.

A.A 2000-2004 Università degli Studi di Bari – Facoltà di Scienze Politiche -  Professore associato di Politica Economica

A. A. 2004-2007 Università degli Studi di Bari – Facoltà di Scienze Politiche -  Professore straordinario di Economia Applicata

Da A. A. 2007-2008 Università degli Studi di Bari – Facoltà (poi Dipartimento) di Scienze Politiche -  Professore ordinario di Economia Applicata

Attività scientifica e di ricerca

(i numeri tra parentesi si riferiscono all’elenco delle pubblicazioni)

Dal 1982 al 1985 è ricercatore presso la sezione “Economia Interna­zionale” dell’Istituto per la Ricerca Sociale (IRS) di Milano. L’attività di ricerca si concentra in particolare sui processi di internazionalizzazione dell’economia italiana (1-4). Nel 1984-85 partecipa ad un progetto di ricerca Unctad sul trasferimento internazionale di tecnologie (5) e ad un progetto internazionale di ricerca sulle “nuove forme di investimento” nei paesi in via di sviluppo presso l’Ocse-Centro di Sviluppo di Parigi (2-3). Dal 1986 parallelamente all’avvio dell’attività universitaria, inizia a collaborare continuativamente, anche con responsabilità di condirezione e coordinamento, alle attività di ricerca del Centro Studi sui Processi di Internazionalizzazione (CESPRI) dell’Università Bocconi diretto da Fabrizio Onida. Continua ad occuparsi di temi di economia internazionale e industriale. 

Nel 1986-88 partecipa al progetto di ricerca “Italia Multinazionale” sugli investimenti diretti italiani all’estero e esteri in Italia”, nell’ambito del quale studia in primo luogo le caratteristiche e le determinanti degli investimenti diretti all’estero, in particolare dell’Italia (8-9), e in secondo luogo i processi di internazionalizzazione di specifici settori (10-11-12). Sul tema della multinazionalizzazione dell’economia italiana cura con Fabrizio Onida un volume per l’editore Croom Helm di Londra (L1): in questo volume, oltre a riprendere l’analisi generale dei processi di internazionalizzazione (14-17) pubblica in particolare due studi: uno sulle strategie internazionali delle multinazionali italiane (15); l’altro sulle interdipendenze fra struttura di mercato, tecnologia e processi di crescita internazionale delle imprese (16). Su questi temi è invitato nel 1988 a tenere una conferenza alla New York University.

Fra il 1985 e il 1989 studia continuativamente le forme di cooperazione fra imprese, e in particolare le joint venture internazionali, anche partecipando ad una ricerca della CEE sulle imprese italiane (22, 25). Lo studio teorico è poi sintetizzato in due successivi saggi (6, 38). Nel 1986-89 partecipa al progetto di ricerca internazionale sul trasferimento di tecnologia ai PVS da parte delle picco­le-medie imprese coordinato dal Cedrei di Buenos Aires, per il quale cura con Anna Falzoni il caso italiano (52). Nel 1988 partecipa al progetto di ricerca comparata sulle economie italiana ed argentina organizzato dal Centro de Economia Internacional a Buenos Aires con uno studio sulle esportazioni italiane (24). Sempre nel 1988 dirige una ricerca per l’ICE sulla competitività internazionale dell’industria della meccanica strumentale italiana (23-L3).

Parallelamente dal 1986 presso il Cerpem dirige numerose ricerche di economia regionale e territoria­le, e sui problemi dell’industrializzazione, dell’internazionalizzazione e dello sviluppo del Mezzogiorno. Fra il 1986 e il 1991 coordina differenti ricerche empiriche sullo sviluppo di alcune aree del Mezzogiorno (Bari, Brindisi, Molise, Frosinone), in parte pubblicate (7-13-26). Nel 1986-88 coordina insieme a Francesco Silva una Unità Operativa nell’ambito del Progetto Finalizzato CNR “Struttura ed evoluzione dell’economia italiana”. In questo ambito vengono analizzati i processi di industrializzazione del Mezzogiorno. I lavori confluiscono in un volume curato con Francesco Silva (L2), che contiene, oltre ad uno studio sulla nuova imprenditorialità nel Mezzogiorno (19), anche due  saggi generali sui problemi dell’industrializzazione (18-20). Il tema viene ripreso poi in un saggio per un volume curato da Giorgio Fuà (35).

Nel 1988-89 è per un anno vicedirettore dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI) di Milano e  responsabile della sezione “Economia” dello stesso Istituto. In questa veste dirige una ricerca sulle relazioni economiche fra CEE e paesi in via di sviluppo (33-L5).

Nel 1990 partecipa ad una ricerca CESPRI sui fattori di competitività non di prezzo delle imprese italiane di cui analizza i complessivi risultati (27). Nello stesso ambito torna a studiare le relazioni fra strutture di mercato, concorrenza imperfetta e fattori di competitività internazionali nel caso della meccanica strumentale italiana (28). Sempre nel 1990 partecipa con un proprio lavoro sugli investimenti diretti giapponesi in Europa (insieme a Stefano Micossi) ad un convegno CEPR-STEP ad Urbino sull’impatto del 1992 sull’economia europea (32). Sempre sull’attività delle imprese giapponesi in Europa scrive un saggio in cui studia in particolare il caso del settore automobilistico (31). Nel 1990 è invitato per una conferenza a Tokyo sulle potenzialità degli investimenti esteri in Italia. Continua ad occuparsi di determinanti ed effetti dell’attività delle imprese multinazionali (21). Nel 1990-91 dirige una ampia ricerca, non pubblicata, sul decentramento dal Nord al Sud Italia nel settore tessile-abbigliamento.

Nel 1991-92 dirige (con Fabrizio Onida e Anna Falzoni) una ricerca sui distretti industriali in Italia (L6). In questo ambito scrive un saggio sui fattori evolutivi dei distretti industriali (39). Sempre in tema di processi di internazionalizzazione dei distretti industriali, nel 1993-94 dirige poi un gruppo di ricerca sulla competitività del distretto tessile di Como (47). Fra il 1990 e il 1996 si occupa non continuativamente dei problemi dell’industria della difesa. Nel 1990 coordina con Fabrizio Onida una ricerca su Atto Unico europeo e industria della difesa (30-L4). Nel 1991 studia la collocazione internazionale dell’industria aeronautica italiana (34). Nel 1994-95 dirige, sempre insieme a Fabrizio Onida, una ricerca sulla competitività dell’industria della difesa italiana, poi pubblicata in volume (L7); in questo ambito si occupa in particolare dell’analisi del monopolio bilaterale creatosi nel mercato italiano (50).

Nel 1991-93 è responsabile scientifico di una Unità Operativa nell’ambito del Progetto Finalizzato CNR “Internazionalizzazione delle imprese”. In questo ambito si occupa in particolare dei processi di internazionalizzazione delle diverse economie locali italiane, con un approccio derivato dalle teorie della “nuova geografia economica” (45). Questa analisi prosegue fino al 1996, in cui viene realizzato un saggio (non ancora pubblicato) sulle specializzazioni esportative delle province italiane. Attraverso indagini dirette studia casi specifici di sviluppo all’export di “distretti industriali” del Mezzogiorno (43). Studia in particolare in ampia prospettiva storica i processi di industrializzazione e di internazionalizzazione in Puglia (44-48). Nel 1993 ritorna anche ad occuparsi (dopo un piccolo saggio del 1990 (29) dell’evoluzione dei processi di internazionalizzazione nell’Est Europa, nell’ambito di un progetto di ricerca coordinato da Carlo Andrea Bollino e Pier Carlo Padoan (40). Nello stesso periodo partecipa ad una ricerca sui processi di crescita multinazionale dei medio-grandi gruppi italiani con un saggio (con Andrea Forti) sui processi di internazionalizzazione nel tessile-abbigliamento (41-42). Nel 1994-95 fa parte del comitato scientifico di una indagine sull’impatto economico del progetto dell’aeroporto di Malpensa 2000.

Nel 1995 è invitato negli USA dallo United States Information Service per un mese per incontri sul tema della competitività internazionale. Nel 1996 è infine autore di uno studio rassegna (con Michele D’Ercole) sul trasferimento internazionale di tecnologie (51). Nel 1996 fa parte del Comitato Scientifico del progetto “Mezzogiorno” promosso da Fiat, Banca di Roma e Mediocredito Centrale. In questo ambito è autore di un ampio saggio che studia le caratteristiche e i problemi dell’integrazione europea dell’Italia e in particolare del Mezzogiorno, sotto il profilo sia dell’economia che della politica economica (49). Nel 1995 e nel 1996 fa parte di due gruppi di lavoro dell’Università di Bari incaricati di studi relativi all’utilizzo dei fondi comunitari in Puglia, e scrive un saggio su politiche industriali e sviluppo locale (46). Nello stesso periodo coordina una ampia ricerca sulla competitività del distretto serico comasco (47).

A partire dal 1997 si interessa in particolare dei nuovi processi di sviluppo del Mezzogiorno, attraverso una serie di studi che confluiscono in primo luogo nel volume “La grande svolta”, scritto con Giorgio Bodo (L8). Questi studi sono paralleli all’impegno prima nel Consiglio degli esperti Economici del Presidente Prodi (dove vbiene nominato con decreto),  poi come consigliere economico del Capo del Dipartimento per le Politiche di Coesione e di Sviluppo Fabrizio Barca, infine come coordinatore del Piano Nazionale dell’occupazione (1999), nominato dall’allora Ministro del Lavoro Antonio Bassolino. Essi riguardano: un’analisi complessiva delle trasformazioni dell’economia meridionale (53); studi sui sistemi esportatori del Mezzogiorno (e del CentroNord) (54 e 58); uno studio sui processi di emersione dal sommerso (55); uno studio di comparazione delle imprese nata dalla legge sull’imprenditorialità giovanile con l’universo delle imprese meridionali (L10); uno studio sui casi di eccellenza imprenditoriale (56); le tipologie dei sistemi locali nel Sud (57). Scrive anche un saggio sull’economia di Bari (L9) e pubblica con Franco Chiarello un’ampio studio su imprese giovanili e sistemi locali nel Mezzogiorno (L10). Nel 1998-2000 coordina un progetto di ricerca molto ampio, nell’ambito dell’Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese del Mediocredito Centrale, sui distretti del Mezzogiorno nel settore dei beni di consumo (Teramo, Chieti, Isernia, Barletta, Putignano, Altamura, Casarano, Lavello, Aversa, Grumo Nevano, S. Giuseppe Vesuviano, Solofra), con la collaborazione, fra gli altri, di Franco Chiarello e Carlo Carboni. I risultati di questo studio sono stati pubblicati  nel 2000 (59, 60, 61, 62, 63, L11, L12).

Nel 2000 è esperto internazionale per l’Ocse per la redazione dell’Analisi Territoriale (Territorial Review) della Corea, e coordina con Carlo Trigilia il background report per l’Analisi Territoriale sull’Italia; successivamente lavora sempre per l’Ocse ai rapporti sul Messico e su Città del Messico. Coordina anche un progetto di ricerca sullo sviluppo economico nell’area del Parco del Gargano, poi pubblicato in volume, con Nicola Martinelli (L16). Nel 2001 coordina, per la Camera di Commercio di Matera, uno studio sulla localizzazione di una struttura di insegnamento universitario e, per il Formez, una ricerca sugli gli investimenti esterni nel Mezzogiorno dal 1996 al 2001, poi pubblicata in volume (L14).

Nello stesso anno predispone uno studio su Ampliamento dell’Unione Europea e riforma dei Fondi Strutturali, su incarico del Ministero del Tesoro; da esso scaturisce poi, a due anni di distanza e con testi completamente rivisti (72 e 73), un volume con Francesco Prota di analisi delle politiche regionali dell’Unione Europea e delle prospettive della loro riforma post 2007 (L17). Predispone altresì un rapporto sulle potenzialità della collaborazione economica transadriatica, su incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal secondo lavoro è invece tratto un volume pubblicato nel 2002 per i tipi di Laterza (L13). Nel 2002 cura un lavoro sulle politiche italiane per lo sviluppo territoriale e i nessi con le politiche del lavoro, inserito nel Rapporto Isfol sulla valutazione d’impatto della EES (European Employment Strategy); collabora anche al “Rapporto sul mercato del lavoro 1997-2001” del CNEL con una una ricerca sul mercato del lavoro nel Mezzogiorno nella seconda metà degli anni novanta, successivamente pubblicata (71). Nel 2002 è cooptato nel Consiglio di reggenza della sede di Bari della Banca d’Italia, carica che manterrà fino al 2007.

Nel 2003 pubblica il saggio “Abolire il Mezzogiorno”. Coordina, insieme a Carlo Trigilia, Francesco Ramella e Piera Magnatti uno studio per conto del Ministero dell’Economia e delle Attività Produttive sull’impatto di lungo periodo dei Patti Territoriali, basato su di un’ampia ricerca sul campo, i cui risultati sono poi pubblicati (L18). Partecipa poi al gruppo di ricerca, coordinato da Iain Begg della London School of Economics incaricato dalla Commissione Europea di uno studio sull’impatto delle politiche economiche degli stati membri sulla loro coesione regionale interna; in particolare redige (con la collaborazione di Michele Capriati) un ampio studio sull’Italia e un saggio orizzontale sull’impatto delle politiche dell’occupazione di tutti gli stati membri sulla coesione regionale, poi pubblicato (78); sullo stesso tema scrive poi un breve saggio (87). Nel 2004 pubblica con Francesco Prota il libro “Le politiche regionali dell’Unione Europea” con l’editore Il Mulino. L’anno successivo ne viene realizzata una seconda, aggiornata, edizione (L 17).

A partire dal 2004 è coordinatore scientifico del progetto “La Fabbrica del Futuro”, promosso dall’Associazione degli Industriali della Provincia di Bari. Nel successivo biennio ne dirige i lavori, attraverso una ampia serie di incontri seminariali e la pubblicazione on-line di studi sui fattori di contesto della provincia di Bari e di mappe competitive dei suoi principali settori produttivi, che cura personalmente. Nel 2004-05 si occupa anche approfonditamente degli sviluppi economici nell’area balcanica ed in particolare delle caratteristiche e delle prospettive delle relazioni con l’Italia e l’Europa, dirigendo una ampia ricerca per il Ministero dell’Economia (disponibile sul sito del DPS) sulle linee di una possibile strategia italiana per i Balcani e pubblicando alcuni piccoli saggi (75, 77, 89, 90). Nello stesso periodo fa parte della Commissione del Consiglio per le Scienze Sociali incarica di studiare lo sviluppo locale e le politiche per lo sviluppo locale in Italia. Il rapporto della Commissione è pubblicato nel 2005 dall’editore Marsilio.

Nel 2005 è invitato dal Foreign Office in Inghilterra per un periodo di studio sulle politiche regionali nel Regno Unito. Partecipa poi al Comitato Scientifico di una vasta indagine condotta dallo Studio Ambrosetti sulle infrastrutture nel Mezzogiorno d’Italia. Sulla base dei dati Almalaurea realizza uno studio sulla mobilità geografica dei laureati in Italia e sul fenomeno della “fuga dei cervelli”, pubblicato nel relativo volume collettaneo (85) e da cui trae anche un saggio (79). Nel 2005 pubblica anche con l’editore Laterza un libro sullo sviluppo economico in Puglia (L19). Interviene con alcuni contributi, anche nell’ambito di un gruppo di ricerca dell’AREL, sui temi del declino e delle possibili politiche economiche in Italia , in particolare sulle politiche economiche territoriali (82, 83) e sulle politiche per il Mezzogiorno (84). Nel 2005-06 coordina rapporti di ricerca per la Regione Friuli su una possibile Agenzia per la cooperazione transnazionale, per la Regione Basilicata per la definizione di una strategia regionale per l’attrazione di investimenti, per la Regione Puglia (insieme a M. Capriati e G. Moro) sullo stato di attuazione del POR 2000-06, per Sviluppo Italia sulla congiuntura nei sistemi economici territoriali nel Sud e per il Comune di Barletta per la definizione della strategia di rilancio economico nell’ambito del Piano Strategico. Nel 2006 è consulente della Banca Mondiale in un’analisi delle dinamiche di sviluppo e delle politiche regionali in Turchia. Dal dicembre 2005 al giugno 2006 è Presidente della società Finpuglia, controllata dalla Regione Puglia.

Nel 2006-2009 è presidente dell’agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione della Regione Puglia. Si occupa in particolare del progetto di creazione e rafforzamento dei liason offices per la diffusione tecnologica del sistema universitario pugliese, della promozione degli spin-off, delle iniziative regionali per la collaborazione pubblico-privato nella ricerca, della creazione del distretto tecnologico della meccatronica, delle generali politiche di potenziamento del sistema della ricerca, universitaria e non universitaria, della promozione delle energie rinnovabili (96). Nello stesso periodo continua la sua attività scientifica ed universitaria su altri temi: si occupa in particolare dei processi decentramento internazionale delle imprese italiane, anche attraverso un’ampia ricerca originale (92, 93, 99), delle politiche di sviluppo locale, partecipando ad un progetto di ricerca italo-argentino (91). Dal 2006 collabora alla redazione del Piano di Coordinamento Territoriale delle Provincia di Foggia. In quegli anni svolge anche una intensa attività di ricerca sui temi del federalismo e del federalismo fiscale, anche in relazione alla specifica situazione dell’Italia e del Mezzogiorno, di cui si era già occupato anche in precedenza (68), contribuendo in particolare ad un ampio progetto di ricerca dell’AREL (95) e intervenendo a più riprese nel dibattito con contributi scientifici (97, 101, 102). Coordina una vasta ricerca sulle trasformazioni dei distretti industriali nel Mezzogiorno (L20). Gli studi sulle politiche regionali in Europa confluiscono in un ampio saggio (Con F. Prota) presso Il Mulino, che avrà edizioni successive e aggiornamenti (L21). Nel 2009 pubblica il volume “Mezzogiorno a tradimento”, che contiene una ampia analisi dello sviluppo e delle prospettive del Mezzogiorno d’Italia.

Nel maggio 2007 è designato dall’allora Ministro del Tesoro Tommaso Padoa Schioppa, come consigliere di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti per un triennio. In quella veste si occupa delle notevoli trasformazioni della società, specie per quanto attiene al finanziamento delle infrastrutture, e all’elaborazione del Piano Strategico. Nel 2009-10 è assessore al diritto allo studio della Regione Puglia, abbandonando le attività di ricerca. In veste di assessore si occupa di scuola e università. Sul primo fronte progetta – in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale – il programma “Diritti a scuola”: un ampio intervento contro la dispersione scolastica che rafforza, tramite docenti supplementari e innovazioni didattiche, le competenze di case di italiano e matematica degli studenti delle scuole elementari e medie; e che già in quell’anno coinvolge oltre ventimila studenti pugliesi e che viene poi rinnovato per tutti gli anni seguenti. In ambito universitario è autore di un intervento di sostegno del sistema regionale, curandone – in collaborazione con il Comitato Universitario di Coordinamento Regionale – i criteri di riparto e definendo le linee strategiche per una politica regionale di sostegno all’università e al diretto allo studio.

Tornato all’attività universitaria e di ricerca, si occupa in modo particolarmente intenso dei problemi dello sviluppo del Mezzogiorno, sia con analisi di taglio generale (103, 104), sia tornando sui temi e sugli impatti del federalismo fiscale (109), sia attraverso una puntuale ricostruzione delle politiche di sviluppo dell’ultimo ventennio (108). Tale lavoro è successivamente ampliato e trasformato in un dettagliato volume di ricostruzione storica e di analisi economica e di valutazione d’impatto, scritto con F. Prota (L24). In diverse occasioni partecipa come esperto a ricerca o a tavoli di discussione sulle politiche di coesione europee, in progetti promossi dalla DG Regio. In quel periodo si occupa anche delle disparità generazionali e di genere in Italia, nel volume Più lavoro più talenti (L23), che sarà poi successivamente tradotto in inglese e pubblicato negli Stati Uniti (L26). Partecipa al progetto di ricerca sui 150 anni dall’Unità d’Italia promosso dalla Banca d’Italia, al quale contribuisce con un ampio saggio con G. Iuzzolino e G. Pellegrini sullo sviluppo economico regionale italiano dal 1861 al 2011 (110); versioni successive dello stesso saggio sono poi pubblicate nei volumi che raccolgono l’intera ricerca, pubblicati in Italia e poi dalla Oxford University Press (115). Nel 2011 è consulente dell’Unido, a Vienna e in Vietnam, per un’analisi delle prospettive di sviluppo dei cluster industriali in Vietnam. Dal 2009 collabora con la società Ambrosetti su temi di sviluppo industriale e regionale, e, su alcuni progetti, con l’ISFOL.

Nel 2012-13 continua ad occuparsi del Mezzogiorno e delle politiche di sviluppo territoriale, attraverso analisi delle politiche (113) e la direzione, insieme a D. Cersosimo, di una ampia ricerca sui poli tecnologici meridionali (114 e 118). Partecipa ad una ricerca della Fondazione RES sulle esportazioni e le imprese esportatrici della Sicilia (116), e coordina una ricerca sulle politiche per lo sviluppo delle imprese in Calabria. Scrive un saggio di analisi storico-economica (con P. Luongo) sullo sviluppo di lungo periodo delle regioni italiane nel quadro europeo. Sui temi del Mezzogiorno pubblica poi un ulteriore saggio presso Laterza (L25). Collabora con il Ministro per la Coesione Territoriale Carlo Trigilia. Si occupa intensamente di politica industriale, con un primo (111) e poi un secondo saggio (120), pubblicato anche sulla Review of Economic Conditions in Italy. Sui temi delle politiche industriali pubblica poi un saggio presso Il Mulino insieme a D. Di Vico (L27). Svolge attività di ricerca anche sui temi delle politiche europee, con un saggio sulla European Growth Strategy (con F. Prota, 112), e con un’ampia analisi teorica delle trasformazioni delle ruolo delle regioni e degli stati nazionali nel quadro dell’Unione Europea (119). Nel 2014 è incaricato dall’Ocse di svolgere un’ampia analisi – pubblicata nel regional development Scan della stessa Ocse – dello sviluppo regionale e delle politiche regionali in Messico, che presenta e discute con membri del governo messicano nel luglio. Nel 2015 ha coordinato un progetto di ricerca della Fondazione Mezzogiorno Tirrenico e, insieme a Fabrizio Onida ha coordinato un gruppo di lavoro di Astrid sul tema delle politiche industriali in Italia e in Europa (L29).

Nel 2014-15 ha coordinato un grande progetto di ricerca sull’Università italiana, nell’ambito della Fondazione Res. Ha prima predisposto due working paper (128, 129) sulla situazione dei sistemi universitari regionali italiani in comparazione italiana e internazionale, e (con A. Banfi) sui meccanismi di valutazione e premiali adottati in Italia dopo il 2008. Poi ha progettato e diretto una rilevante attività condotta da 18 altri ricercatori di diverse università ed istituzioni italiane, che ha poi assunto la forma del Rapporto della Fondazione Res sull’università italiana (L28), cui ha anche direttamente contribuito con due saggi (133, 134). Il rapporto ha prodotto un’ampia discussione nel paese, ha dato vita a circa 30 incontri di presentazione e discussione e ha fornito materiali per la predisposizione di mozioni parlamentari in materia, discusse e approvate nella seduta del 29.6.2016 della Camera dei Deputati.

Nel 2015-16 continua ad occuparsi di Mezzogiorno e di politiche di sviluppo territoriali, sia con un’analisi realizzata con Carlo Trigilia (132), sia attraverso la pubblicazione di un saggio (135) che riprende una relazione tenuta all’Associazione Italiana di Scienze Regionali. Il 22.4.2016 è invitato a tenere una lectio all’Università del Molise, sul tema dello sviluppo delle aree interne italiane, alla presenza del Presidente della Repubblica. Nel 2016 è co-editor con M. Mazzucato e F. Onida di un numero speciale della rivista Politica Economica.

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